venerdì 24 aprile 2009

NBA FIRST ROUND: I Celtics ingranano la quarta, sbancato lo United Center

Pierce ha segnato 24 punti, Rajon Rondo ne ha aggiunti 20 e i campioni uscenti hanno battuto i Chicago Bulls per 107-86 andando sul 2-1 nella serie. Le squadre si sono divise due drammatiche gare a Boston, ma questa partita non è mai stata in dubbio. I Celtics erano in vantaggio di 11 punti alla fine del primo quarto, e di 22 all’intervallo, sulla strada di un facile successo. Ora, Boston è in buona forma andando a gara 4 di domenica, anche se l’infortunato Kevin Garnett in questi giorni indossa un vestito normale e non la sua uniforme da gioco. Rondo è sembrato stare bene dopo la distorsione alla caviglia destra di gara 2 e aver saltato l’allenamento martedì, sfoderando un’altra prestazione dominante. Anche oltre all’aver chiuso segnando 8 dei suoi 15 tiri, e con 11 rimbalzi e 6 assist sul tabellino. Ora nella serie viaggia a 22.7 punti, 9.7 assist e 10.7 rimbalzi a incontro. Pierce finalmente ha fatto il suo dopo due incontri in cui non si era fatto molto vedere, segnando i suoi primi 6 tiri della partita e chiudendo con un 9-su-15 complessivo. Ray Allen ha aggiunto 18 punti dopo i 30 segnati, inclusa la tripla decisiva, nella vittoria dei Celtics per 118-115 in gara 2, giocata lunedì. E oggi Boston ha tirato 12-su-21 da tre punti. I Bulls hanno ricoperto l’arena di petali di rose in onore di Derrick Rose, che è stato nominato Rookie of the Year mercoledì, ma non hanno potuto ricoprire anche Pierce, Rondo o Allen. I Bulls non riuscivano a tenere il pallone. Non riuscivano nè a tirare nè a segnare i tiri liberi. È stata una di quelle serate. I Bulls hanno perso 22 possessi, hanno tirato con il 37.5 % dal campo e 17-su-27 dalla lunetta, dopo il 46-su-51 dei primi due incontri. Ben Gordon ha realizzato 15 punti, frutto di un 5-su-13 al tiro, prestazione ben lontana dai 42 di gara 2, mentre John Salmons ne ha aggiunti 14. Rose, che ne ha messi 36 nella vittoria all’overtime dei Bulls in gara 1, ha perso il duello personale con Rondo, chiudendo con 9 punti, 7 palle perse e 2 assist. Contento di essersi rifatto delle prime due partita, Pierce ha attaccato subito la difesa, segnando 13 punti nel primo quarto in cui i Celtics sono andati sul 32-21. Ha segnato andando dentro, infilando jumpers, segnando da tutte le angolazioni. È sembrato di nuovo sè stesso dopo aver tirato con il 40% segnando 20.5 punti a partita nelle prime due gare. Che non fosse venuto fuori prima è stata una sorpresa, considerando che il suo marcatore – Salmons – ha uno stiramento all’inguine. Rondo invece è sempre costante. Qualsiasi dubbio sulla sua caviglia è stata rapidamente fugato con i 9 punti del primo quarto, fissati da una tripla. Allen è stato tranquillo per la gran parte del primo tempo fino agli ultimi 1:10, quando ha imitato una tripla di Marbury segnandone due lui stesso per il 59-37. È stata una prova impressionante da parte dei Celtics, che stanno cercando di farcela anche senza Garnett. Le possibilità di un ritorno di The Big Ticket nella postseason sono ancora in dubbio a causa di una stiramento di un ginocchio che lo ha limitato a giocare solo quattro partite negli ultimi due mesi.
(fonte it.nba.com)

NBA FIRST ROUND: Dallas è un rullo compressore, San Antonio va Ko

Durante un timeout nel terzo quarto, Tim Duncan, Tony Parker e gli altri titolari degli Spurs sono tornati in panchina. E lì sono rimasti per il resto della partita. Sentitosi umiliato fin dalla palla a due, Greg Popovich ha deciso che gara 3 della serie contro Dallas era una causa persa. Invece di colpire gli Spurs con il gioco duro - come aveva minacciato Dampier – Dallas ha affrontato San Antonio con una difesa asfissiante, con un Nowitzki finalmente ispirato e con l’energia del pubblico di casa, andando a vincere 88-67 e portandosi 2-1 nella serie. “Grande partita”, ha detto Nowitzki. “Abbiamo lottato l’uno per l’altro.” Dampier, che aveva messo in allerta gli uffici della lega con le sue dichiarazioni bellicose nei confronti di Parker, non ha nemmeno mai sfiorato il francese durante il match, anche se gli ha respinto un tiro in maniera del tutto pulita nel primo tempo. Dallas ha limitato SA a soli 30 punti nel primo tempo, per poi portarsi sul 62-36 con 7:42 da giocare nel terzo periodo. E’ qui che Popovich si è arreso, togliendo i suoi titolari e facendoli riposare in vista di gara 4. “Non vedevo come avremmo potuto recuperare”, ha ammesso Popovich. Le riserve degli Spurs non si sono comportate meglio dei titolari, avendo chiuso con il più basso numero di punti nella storia dei playoff per SA. Le percentuali sono state talmente brutte – una cosa come 31.2 percento dal campo, e 2-17 da tre – che Popovich ha messo da parte il tabellino all’inizio della conferenza stampa nel post partita. “Abbiate pietà”, ha detto Popovich, ridendo. “E’ stato già abbastanza dover assistere a questo. Ora volete farmi vedere anche le statistiche?” I Mavs non avevano mai subito così pochi punti nei playoff, e sono 16-1 in casa dopo l’All-Star game e 7-1 nelle partite che seguono una sconfitta di 20 punti. Ora Dallas deve dimostrare di saper amministrare e controllare la situazione. Dopo aver vinto gara 1, i Mavs sono scesi in campo molli in gara 2, venendo travolti più o meno come loro hanno travolto gli Spurs sta notte. “L’obiettivo è di mantenere lo stesso spirito anche sabato”, ha detto coach Carlisle. “E’ stata una grande prova e una grande vittoria, ma è solo ancora un piccolo passo.” Nowitzki ha sbagliato il suo primo tiro, ma ha poi segnato i successivi cinque. Ha chiuso con 20 punti e sette rimbalzi, e si è seduto definitivamente in panchina quando il vantaggio di Dallas ha raggiunto le 30 lunghezze. Josh Howard ha fatto 17 punti e preso 8 rimbalzi, mentre Dampier ha segnato 2 punti con 9 rimbalzi e tre stoppate. Barea ha totalizzato 13 punti e 7 assist nel suo primo match di playoff in quintetto base, e Jason Kidd ha servito sei assist e catturato 8 rimbalzi. L’unico canestro di Kidd è stata la tripla che ha preceduto la resa di Popovich nel terzo quarto. “Così è come dobbiamo giocare sempre in termini di ritmo di gara”, ha detto Jason Terry di Dallas. “Difensivamente, abbiamo giocato con molta energia.” Parker è stato il miglior marcatore dei suoi con solo 12 punti – una bella differenza rispetto ai 38 di gara 2. Ha realizzato solo 5 dei 14 tiri tentati, e ha perso tanti palloni quanti gli assist serviti (tre). Duncan ha segnato quattro punti con 2-9 al tiro, facendo tanti falli quanti rimbalzi catturati (due). “Dobbiamo scendere in campo con molta più energia”, ha detto Parker. “Punto e basta.” Prendendo forza da un pubblico già carico prima della palla a due, Dallas ha costretto SA a sbagliare i primi cinque tiri della sua partita. In più, hanno segnato i loro primi quattro tiri facendo impazzire ancora di più i 20,491 dell’American Airlines Center. Gli Spurs non sono riusciti a combinarne una giusta invece. Hanno spesso preso tiri con pochi secondi sul cronometro, che raramente sono entrati. Si sono fatti intercettare per ben sei volte un passaggio – alcuni erano talmente mal calibrati da sembrare passaggi per Dallas – e si sono fatti bloccare cinque tiri. Se non fosse stato per un canestro sulla sirena di George Hill, SA avrebbe eguagliato il suo peggior totale di punti in un tempo nei playoff. “Questa è stata una pessima partita”, ha detto Duncan. “Spero di scendere in campo sabato comportandomi da leader.”
(fonte it.nba.com)

NBA FIRST ROUND: Deron Williams gela i Lakers

Dopo aver faticato al tiro per tutta la sera, Deron Williams ha avuto il lampo di genio giusto in tempo. Il tiro in fadeaway a 2.2 secondi dalla fine ha permesso a Utah di battere i Los Angeles Lakers per 88-86, per la prima vittoria dei Jazz in questo primo round dopo due sconfitte consecutive. Williams ha tirato invece di passare a Carlos Boozer, segnando solo il suo terzo canestro dal campo e dando un po' di speranze a Utah per questi playoff. "Volevo rimediare con questo ultimo tiro", ha detto Williams, che ha chiuso con 13 punti e 9 assist. Boozer è stato il miglior realizzatore dei Jazz con 23 punti e ha eguagliato il record di franchigia ai playoff con 22 rimbalzi. Utah ne ha catturati 55 in totale contro i 40 di Los Angeles. Invece di andare sul 3-0, i Jazz hanno ora la possibilità di pareggiare i conti sabato, con gara 4 in casa. Dopo aver tirato col 58% nelle prime due partite, i Lakers hanno realizzato un 32/87 in gara 3. Los Angeles ha avuto l'opportunità di vincere sulla sirena, ma Kobe Bryant ha fallito la tripla e le speranze di un facile passaggio del turno con conseguente lungo periodo di riposo sono svanite. Bryant ha segnato 18 punti malgrado il suo 5/24 dal campo. "Non ho tirato molto bene", ha detto Bryant. "Non sono riuscito a sfruttare le mie opportunità in attacco". Lamar Odom ha guidato i Lakers con 21 punti e 14 rimbalzi. Pau Gasol ne ha aggiunti 20 con 9 rimbalzi. Los Angeles ha dovuto affrontare una difesa molto più solida di quella vista nei primi due incontri. "Stasera li abbiamo attaccati spesso, invece di lasciar fare loro ciò che volevano", ha detto il coach di Utah, Jerry Sloan. "Abbiamo reso loro la vita difficile". I Jazz hanno dovuto fare a meno ancora una volta di Mehmet Okur, che è fuori con un problema al tendine del ginocchio destro, ma sono riusciti comunque a battere i Lakers senza il loro secondo miglior realizzatore. Entrambe le squadre sono state discontinue, eccellendo in un quarto e fermandosi in un altro. Utah si è ritrovata nell'ultimo quarto, dopo aver segnato solo 17 punti nel secondo e terzo, mettendone 28 contro i 18 dei Lakers e riuscendo sempre a tornare in vantaggio a ogni pareggio di Los Angeles. "Questo è il nostro tipo di partita, un incontro giocato molto in difesa", ha detto Williams. "Oggi abbiamo giocato alla grande in difesa, e il tabellino lo dimostra". Odom ha pareggiato (82-82) a 1:07 dal termine, poi Boozer ha riportato Utah avanti 20 secondi dopo. Bryant ha pareggiato nuovamente con 28 secondi sul cronometro, ma ancora Boozer ha segnato in schiacciata dopo aver dribblato Gasol a 16.9 secondi dalla fine. Gasol ha risposto con una schiacciata per l'86-86 con 11.7 da giocare. Dopo un timeout, Williams ha trovato il tiro giusto mentre i Lakers si aspettavano il solito passaggio. "Stavano facendo un buon lavoro, riuscendo a coprirlo sempre. Questa volta sono andati a difendere su di me e lui ha avuto la possibilità di tirare", ha detto Boozer. Williams ha chiuso con un 3/7 e con un 7/12 dalla lunetta, ma è stato supportato maggiormente dai suoi compagni. Ronnie Brewer ne ha messi 12, Paul Millsap ha preso 14 rimbalzi e le riserve Kyle Korver e Matt Harpring hanno aiutato i Jazz a ritrovare il vantaggio nell'ultimo quarto dopo essere andati sotto di 13. Korver ha chiuso con 11 punti e Harpring ne ha aggiunti 10. "Le loro riserve ci hanno davvero fatto male", ha detto il coach dei Lakers, Phil Jackson. Dopo aver segnato 41 punti nel primo quarto a Los Angeles, i Lakers ne hanno messi solo 17 nella prima frazione di gara 3. Sono riusciti a rimediare nei due quarti centrali, aprendo il terzo periodo con un 15-1. Los Angeles ha messo 10 dei suoi primi 15 tiri nel terzo quarto, che ha chiuso sul 68-60. Korver ha messo la tripla per ridurre lo svantaggio dei Jazz in singola cifra alla fine del terzo quarto, poi Utah ha iniziato l'ultimo quarto con un 15-4 per tornare in vantaggio. Williams ha accorciato con due liberi (72-71), poi la schiacciata di Harpring è valsa il +1 per Utah. Bryant ha cercato di prendere in mano la partita, ma ha commesso fallo in attacco su Millsap mentre cercava la penetrazione, poi gli è stato fischiato il quarto fallo meno di un minuto dopo. Ha provato nuovamente la penetrazione e questa volta è stato stoppato da Millsap. "Stasera molte cose non hanno funzionato per lui, ma questo succede a tutti", ha detto Jackson. "Ha comunque realizzato alcune giocate importanti".
(fonte it.nba.com)