mercoledì 22 aprile 2009

NBA FIRST ROUND: Roy è mostruoso, serie pareggiata

Brandon Roy ha segnato 42 punti e ha così aiutato i Portland Trail Blazers a battere 107-103 gli Houston Rockets ed a pareggiare la serie-playoff, che è ora 1-1. Aaron Brooks ha guidato sia i realizzatori della propria squadra con 23, sia il parziale della disperazione dei Rockets, che non riescono a superare il primo turno dal 1997. Von Wafer ha segnato 21 punti uscendo dalla panchina, un ottimo apporto per la "sorpresa" dei texani. LaMarcus Aldridge ha segnato 27 punti e si è conquistato 12 rimbalzi per i Blazers, che non avevano mai perso entrambe le partite casalinghe di apertura di una serie playoff ed hanno giocato una delle loro partite più ruvide dell'anno. La schiacciata di Greg Oden ha portato Portland sull'89 pari a 4:45 dal termine, subito dopo, Steve Blake dava il via alla fuga dei Blazers con un delizioso sottomano. Quando, a pochi secondi dalla fine, Outlaw e Roy segnavano prima un bel tiro in sospensione e poi un'improbabile tripla portando il punteggio sul 96 a 90 in favore della squadra dell'Oregon, sembrava che questi ultimi avessero dato lo strappo decisivo, ma i Rockets si sono riportati sul 100 a 104 a 6,3 secondi dalla fine grazie ad una bomba di Brooks, che ne ha poi infilata un'altra inframezzata solo da un libero di Roy: 103 a 105 ad 1,5 dalla sirena. Fortunatamente per Portland, Rudy Fernandez ha poi segnato entrambi i liberi a sua disposizione ed ha messo in ghiaccio la partita. I Rockets hanno vinto la prima partita 108 ad 81 costruendosi un grosso vantaggio e dominando dei nervossimi Blazers fin dall'inizio. Yao Ming era stato perfetto, aveva segnato tutti e 9 i suoi tentativi dal campo e tutti i suoi 6 liberi, chiudendo così a 24 punti, tutti nella prima metà dell'incontro. Questa volta, Joel Przybilla, centro dei Blazers, ha cambiato approccio con Yao decidendo di farlo giocare maggiormente fronte a canestro e meno spalle ad esso. Coach Nate McMillan ha utilizzato sia Przybilla che Oden nello stesso momento, l'aveva fatto solo 1 una volta in precedenza. Il risultato è che Yao ha segnato soli 11 punti, ha raccolto 8 rimbalzi ed ha avuto subito problemi di falli. Portland non arrivava ai playoff dal 2003. La squadra è riuscita a guadagnarsi il quarto posto ad Ovest battendo i Denver Nuggets nell'ultima di campionato. I tifosi che popolavano il Rose Garden stanotte, non si sono certo fatti abbattere dalla prima sconfitta ed hanno incitato i propri beniamini dal primo all'ultimo minuto. Uno di essi aveva un cartello con su scritto: "Ci Credo Ancora!" Il centro di riserva dei Rockets, Dikembe Mutombo, si è infortunato alla gamba sinistra durante il primo quarto ed è stato portato via in barella. Mutombo, che nella prima partita della serie aveva giocato 18 minuti ed aveva preso 9 rimbalzi, si è scontrato con Oden ed è caduto male. Dopo esser rimasto a terra dolorante per qualche secondo, è stato portato via: un'esamine preliminare ha parlato di stiramento dei legamenti del ginocchio sinistro.
(fonte it.nba.com)

NBA FIRST ROUND: I Jazz ci provano, ma passa LA

Utah ci ha provato, avvicinandosi inesorabilmente a ridosso di L.A. più e più volte. I Lakers non hanno mai mollato, restando sempre in vantaggio fino alla fine. Kobe Bryant ha segnato 26 punti, Pau Gasol ne ha aggiunti 22 e Lamar Odom 19 dalla panchina, nella vittoria per 119-109 sugli Utah Jazz in gara 2 del primo turno dei playoff NBA 2009. Il coach dei Lakers Phil Jackson ha fatto registrare la sua 195esima vittoria in carriera nei playoff, più di chiunque altro nella storia NBA. Deron Williams ha segnato il suo massimo in carriera con 35 punti, e Carlos Boozer ha totalizzato 20 punti e 10 rimbalzi per i Jazz, che ospiteranno i Lakers a Salt Lake City in gara 3 giovedì sera. Utah ha dovuto ancora fare a meno di Mehmet Okur. I Jazz hanno perso la loro 11esima partita consecutiva contro i Lakers alllo Staples Center, contando i playoff. L’attacco dei Lakers ha cominciato subito forte nel primo quarto, ma nel secondo tempo le cose sono cambiate e la partita è stata più equilibrata. L.A. si è portata fino al 96-81 all’inizio del quarto periodo. A questo punto i Jazz si sono affidati a Williams, che con 6 punti di fila ha contribuito a dimezzare lo svantaggio sul 105-99 con 5:22 da giocare. Boozer ha segnato cinque punti consecutivi portando i Jazz a un possesso di distanza sul 109-106 a 3:18 dalla sirena. Il canestro di Odom in contropiede, però, ha dato ossigeno ai giallo-viola, che si sono potuti permettere di sbagliare due liberi con Gasol. Bryant ha segnato un jumper dai sei metri e Ariza una tripla per chiudere un match in cui i Lakers hanno tirato col 60 percento dal campo. Utah si è portata sul meno sei diverse volte durante il terzo quarto, quando i Lakers si sono disuniti in attacco, Kobe ha sbagliato molti tiri, Gasol ha commesso un interferenza in attacco e Fisher ha perso tre palloni. Ogni volta in cui i Jazz si facevano davvero pericolosi, però, i Lakers rispondevano con un canestro. Negli ultimi 2:27, Bryant ha realizzato sei punti consecutivi e l’assist per la tripla di Shannon Brown che ha mandato le squadra all’ultimo mini intervallo sull’89-78. I Jazz ci avevano già provato nel secondo quarto, quando una tripla di C.J. Miles li aveva portati sul 49-43. Ma i Lakers hanno risposto con un parziale di 17-3 che gli ha dato il massimo vantaggio nel match, sul 66-44. Brown ha segnato dalla lunga distanza, Walton ha corretto un errore proprio di Brown, Bryant ha segnato 5 punti in fila e Ariza ha chiuso con un’altra tripla. Anche gli Dei del basket si sono schierati per i Lakers. Un tiro da tre di Odom ha girato attorno a tutto il ferro prima di entrare, mentre un libero di Bryant ha rimbalzato sul tabellone prima di finire dentro. I Lakers non hanno mai trovato una soluzione alle penetrazioni di Williams, che con sette punti ha chiuso il primo tempo riportando i suoi sul 66-55. L.A. ha tirato col 63 percento nel primo tempo, mentre Utah ha chiuso con un ottimo 60 percento. Nel primo quarto i Lakers hanno chiuso con un incredibile 86 percento dal campo, andando al breve riposo sul 41-29. Come in gara 1, Kobe ha cercato di coinvolgere i compagni, mentre lui si è concesso solo un tiro da tre. Ha effettuato sette dei 14 assist dei Lakers nel primo tempo. Andrew Bynum ha segnato 10 punti nei primi otto minuti di gioco, che già rappresentavano il suo massimo in carriera.
(fonte it.nba.com)

NBA FIRST ROUND: I Cavs replicano, Pistons ancora Ko

CLEVELAND - LeBron James si è seduto in panchina e si è messo la tuta, soddisfatto nel guardare i suoi compagni battere i Pistons. Non ce l'avrebbero fatta senza di lui. Sopra di 29 nell'ultimo quarto, i Cavaliers hanno gettato al vento la maggior parte del vantaggio contro le riserve dei Pistons e James è dovuto rientrare per riportare la partita sui giusti binari; Cleveland ha battuto Detroit per 94-82 ed è ora sul 2-0 nella serie. Per tre quarti i Cavs hanno giocato il loro miglior basket. "E' stato bellissimo", ha detto Mo Williams. L'ultimo quarto non è stato così piacevole, ma James non si è lamentato. "Nei primi sette quarti di gara 1 e 2 abbiamo giocato molto bene", ha detto, "Non permetteremo che l'ultima frazione di oggi cancelli quel che è successo in precedenza". James, senza mostrare alcun riguardo nei confronti del piano difensivo che Detroit aveva preparato apposta per lui, ha segnato 29 punti e Williams ne ha aggiunti 21, permettendo ai Cavs di resistere a una rimonta dei Pistons, che sono andati sul -7 a 3:51 dalla fine con un parziale di 27-5. "Abbiamo perso la concentrazione", ha detto Williams. "Lo sapevamo, ma non è niente di cui preoccuparsi. Non penso che accadrà di nuovo". Delonte West ne ha messi 20 e Zydrunas Ilgauskas ha chiuso con 12 per i Cavaliers, che erano sul 79-50 all'inizio dell'ultimo quarto e stavano annientando i Pistons. Ma Detroit non ha mollato e ha fatto prendere a Cleveland e ai suoi tifosi uno spavento che non dimenticheranno facilmente. "Abbiamo perso il controllo", ha detto la guardia Daniel Gibson. "Ma siamo riusciti a ritrovarci". James ha catturato 13 rimbalzi, servito 6 assist e ha realizzato un'indimenticabile schiacciata wind-mill prima di sedersi in panchina per i primi 4:45 dell'ultimo quarto. Ma mentre la star riposava in vista di gara 3 di venerdì, i Pistons, mostrando una grinta che non si era mai vista in queste due partite, sono andati sul -14, costringendo il coach dei Cavs Mike Brown a rimettere James e altri titolari in campo. Richard Hamilton ha segnato 17 punti e Rodney Stuckey ne ha messi 14 per i Pistons, che torneranno a casa con uno 0-2. "Nulla funziona contro di loro", ha detto McDyess. "Dobbiamo praticamente giocare alla perfezione solo per rimanere in partita". Malgrado la vittoria i Cavaliers, che hanno tirato 43 liberi contro i 16 di Detroit, non sono molto soddisfatti. Le loro riserve hanno infatti segnato una volta sola dal campo ed erano in difficoltà verso la fine. "Usciamo di qui con l'amaro in bocca", ha detto Williams. Saldamente sul +15 nel terzo quarto, i Cavs sono andati sul 64-46 grazie a una tripla di Williams. James, autore di 38 punti in gara 1, è passato dietro la difesa di Detroit, è andato su, ha fatto girare la palla in cerchio di fronte a lui prima di sbatterla nel canestro. E' rientrato soddisfatto in difesa, mentre i 20562 fan iniziavano a festeggiare l'ennesima vittoria schiacciante alla Quicken Loans Arena. Ma le riserve dei Pistons (Will Bynum, Arron Afflalo, Amir Johnson, Jason Maxiell e Kwame Brown), hanno riportato Detroit in partita. In poco tempo, quello che sembrava uno scarto impossibile da colmare si è assottigliato pericolosamente. "La nostra panchina ha giocato bene", ha detto McDyess. "Per quanto riguarda i titolari, non abbiamo fatto il nostro lavoro. Loro potevano fare quello che volevano in attacco. Non abbiamo neanche opposto un po' di resistenza nè abbiamo reso loro la vita difficile". "La cosa positiva è che ora cercheremo di prendere esempio dalle nostre riserve. Noi titolari invece non abbiamo fatto niente". La panchina di Detroit ha realizzato 30 punti sui 32 della squadra nell'ultimo quarto. Dopo il canestro in sospensione di McDyess per l'84-77, James, West e Williams hanno messo due liberi a testa per il 90-77 di Cleveland. James ha poi preso un rimbalzo e ha servito Williams con un passaggio schiacciato. Il suo layup ha messo ufficialmente la parola fine al tentativo di rimonta dei Pistons. "Nell'ultimo quarto ci siamo rilassati e non è una cosa che possiamo permetterci", ha detto James. "La cosa importante è che abbiamo vinto, ma non possiamo pensare di non poter chiudere una partita nel modo giusto". Il coach di Detroit Michael Curry voleva una squadra più aggressiva con James. La strategia era di tenerlo fuori dal perimetro per non farlo avvicinare troppo. In gara 1 la star di Cleveland aveva segnato moltissimo da vicino e in layup. Ha funzionato, ma non troppo. James ha tirato solo due volte dall'interno dell'area nel primo tempo, ma è stato bravo a procurarsi dei falli e ha segnato 6 punti dalla lunetta, finendo con 16 punti. I Pistons raddoppiavano su James ogni volta che gli arrivava la palla. I Cavs sono andati sul +13 nel secondo quarto con James in panchina e quando è rientrato Detroit gli ha dato il bentornato assalendolo letteralmente con McDyess, Afflalo e Johnson. Come sempre prima delle partite interne importanti, James è stato il primo ad arrivare ed era sul campo più di tre ore prima dell'inizio. Davanti a un po' di personale televisivo e agli addetti all'ordine dell'arena, James ha lavorato con l'allenatore in seconda Chris Jent su una serie di tiri, movimenti e liberi. "Eravamo pronti a tutto", ha detto Williams. Note: I Cavs hanno vinto sei partite di playoff consecutive contro i Pistons. Dal postseason del 2006, Cleveland è 17-1 quando ha segnato almeno 94 punti. James è finito secondo dietro Dwight Howard di Orlando come miglior difensore dell'anno, un chiaro indizio sul suo ingresso nel quintetto difensivo del torneo. La difesa di James è migliorata di anno in anno e quest'anno si è concentrato molto su questo aspetto, guidando i Cavs con 137 palle rubate e un career-high di 93 stoppate. "Si tratta di orgoglio", ha detto James. "Si tratta di decidere se si vuole marcare bene un avversario o no". TABELLINO: http://it.nba.com/Scoreboard/BoxScore.aspx?game=40800102
(fonte it.nba.com)