martedì 21 aprile 2009

FIRST ROUND: Allen aiuta Boston a pareggiare la serie

Allen ha segnato la tripla che ha spezzato il pareggio a 2 secondi dalla fine chiudendo la sua partita a quota 30 punti, guidando i Boston Celtics nella vittoria per 118-115 contro i Chicago Bulls in Gara 2. Ben Gordon era quasi riuscito a trascinare Chicago al 2-0 in questa serie al meglio delle sette partite. Ha segnato a 12.3 secondi dal termine il pareggio, facendo registrare il suo career-high di punti nei playoffs mettendone 42. Poi Boston ha chiamato uno schema per Allen, che ha ricevuto il passaggio di Rajon Rondo e ha segnato la tripla decisiva. Allen aveva segnato solo 4 punti, frutto di un 1-12 al tiro, nella sconfitta all’overtime di Boston per 105-103 di sabato scorso. Le prossime due partite della serie si giocheranno a Chicago giovedì notte e domenica. Allen ha segnato 28 punti nel secondo tempo, che è diventato una sorta di gara di tiro tra l’All-Star e Gordon. Tiri da tre consecutivi di Gordon hanno portato i Bulls in vantaggio per 109-104 prima della rimonta dei Celtics. Glen Davis ha segnato due tiri liberi e Rondo ha segnato un tiro in sospensione da lontano portando Boston sul 112-11 con 1:01 da giocare. Gordon ha risposto con un jumper dai 5 metri a cui Allen ha ribattuto con una tripla che ha fatto il 115-113 Boston con 25.3 secondi sul cronometro Quindi è stato il turno di Gordon. Ha segnato da vicino alla lunetta prima che i Celtics chiamassero timeout per disegnare il loro gioco finale. Rondo ha palleggiato sulla sinistra mentre Allen si liberava dalla marcatura, poi ha ricevuto il passaggio in ritmo e ha realizzato la bomba mandando la folla in delirio. Gordon ha tentato l’ultimo tiro da metà campo, ma è finito corto. Allen è corso verso la panchina, dove l’infortunato Kevin Garnett, vestito con una giacca sportiva una cravatta, gli ha incominciato a dare pacche sulla testa e sul petto. Mentre andava negli spogliatoi, coach Doc Rivers ha urlato “yeah, yeah,”, scuotendo il pugno e scambiandosi il cinque con i tifosi. Poi, andando alla conferenza stampa post-partita, Rivers ha scherzato, “facile facile, come immaginavo.” Glen Davis ha segnato 26 punti per Boston, superando il suo career high di 24 punti del 21 marzo, e Rondo ha chiuso con una tripla-doppia – 19 punti, 16 assist e 12 rimbalzi. Paul Pierce ne ha aggiunti 18 e Kendirck Perkins ha dato il suo contributo con 16 e 12 rimbalzi. John Salmons ha realizzato 17 punti, il suo compagno Brad Miller ne ha messi 16 per Chicago. I Celtics stavano quasi perdendo nonostante la buona guardia fatta sulla point guard rookie Derrick Rose. Ha chiuso con 10 punti, 7 assist e sei rimbalzi, dopo aver guidato i Bulls in gara 1 con 36 punti e 11 assist. Rondo ha saltato gli ultimi 5 minuti del primo tempo per una leggera distorsione della caviglia destra, ma è ritornato in campo all’inizio del terzo quarto. L’ala di riserva Leon Powe non è ritornato in panchina dopo essere dovuto andare negli spogliatoi all’inizio del secondo quarto. È zoppicato via ma non c’è nessun comunicato su un suo infortunio. Note: Garnett ha passato l’intera partita in panchina, per la maggior parte del tempo in piedi. Nella prima partita, è stato lì nel primo tempo, ma ha passato il resto della gara negli spogliatoi… Il massimo nei playoff di Gordon prima di oggi era di 35 punti… La partita si è giocata nel 23esimo anniversario del record di punti in una partita di playoff della NBA, stabilito da Michael Jordan contro i Celtics, a cui segnò 69 punti. Boston battè Chicago 135-131 dopo un doppio overtime… I lanciatori dei Red Sox Josh Beckett, Jon Lester e Justin Masterson erano a vedere la partita. Masterson è stato il lanciatore vincente nella vittoria per 12-1 contro Baltimore di lunedì… Il proprietario dei Boston Celtics Wyc Grousbeck era alla partita dopo aver finito la Maratona di Boston chiusa in 4:16:49. Si è seduto di fianco al proprietario dei New England Patriot Robert Kraft.
(fonte it.nba.com)

FIRST ROUND: Grande reazione degli Spurs trascinati da Parker

Tony Parker non aveva nessuna intenzione di lasciar tornare i Mavericks a Dallas con due vittorie nella serie. Il francese ha chiuso la serata con 38 punti, una prova da leader e una standing ovation a pochi minuti dalla fine, quando è rientrato in panchina. Al contrario di ciò che è successo nella prima partita, Dallas non è riuscita ad infastidire Parker e compagni, e alla fine i San Antonio Spurs hanno dominato gara 2 vincendo per 105-84 contro i Mavs. Questa vittoria degli Spurs, oltre a pareggiare la serie, rappresenta uno dei più larghi scarti nella storia di questa sfida ai playoff. “Devo cercare di avere una mentalità offensiva durante tutti i possessi”, ha detto Parker. “Anche se non vado a segnare personalmente, devo cercare di attaccare il canestro per magari scaricare a un compagno.” Contro i Mavericks ha fatto tutto ciò. Dallas ha provato a far perdere gli Spurs due volte consecutivamente in casa nei playoff, come non accadeva dal 2002, ma non ha mai trovato una soluzione per limitare il play di San Antonio. Parker ha realizzato 27 punti già all’intervallo, e alla fine ha chiuso con 16-22 al tiro dal campo. C’è stata una grossa differenza rispetto a gara 1, quando il francese segnò 24 punti, ma fu limitato a due soli canestri dal campo nel secondo tempo. “Marcarlo è una sfida”, ha detto la guardia di Dallas Jason Terry riguardo Parker. “Abbiamo provato con quattro o cinque uomini diversi.” Non è stato comunque sufficiente. Parker ha realizzato 19 punti nel primo quarto, esattamente quanto tutta la squadra di Dallas. Parker ha lasciato il parquet a 5 minuti dalla fine, seguito da una grande ovazione – e con l’MVP della partita che lasciava il campo, anche molti tifosi hanno cominciato ad avviarsi verso le uscite. Terry ha segnato 16 punti per Dallas, mentre Nowitzki e Jason Kidd hanno aggiunto 14 punti a testa. Josh Howard ha segnato solo sette punti dopo averne messi 25 in gara 1. “Credo che tornare a Dallas 1-1 nella serie non sia male”, ha dichiarato Nowitzki. “Ma è normale che se vinci la prima vuoi sempre vincere anche la seconda. Non sei contento di un pareggio dopo che hai vinto gara 1.” Nowitzki ha dovuto farsi fasciare il pollice sinistro dopo aver preso un colpo. Il pollice è lo stesso già infortunato mesi fa, che però non dovrebbe creargli grossi problemi. I Mavericks hanno battuto gli Spurs 105-97 sabato sera, con la prima vittoria in trasferta nei playoff dei Mavs dal 2006. Ma non è una situazione nuova per San Antonio: gli Spurs hanno già vinto quattro serie dal 2002 dopo aver perso la prima in casa. Ieri la squadra di coach Popovich ha offerto una prestazione tanto convincente quanto frustrante per Dallas. Mark Cuban, proprietario dei Mavs, ha tirato un pugno a un thermos durante il quarto periodo mentre San Antonio allungava. I Mavericks non vincono una serie nei playoff dal 2006. Vincere al debutto è stato un buon inizio, ma dovranno pensare bene a come fermare Parker in gara 3. I Mavericks sono stati una delle prede preferite di Parker tutto l’anno, che ha viaggiato a 31 punti e sette assist di media in quattro partite di stagione regolare. In gara 1 ha segnato 24 punti, ma è stato messo in difficoltà dai Mavs, in particolare dal fastidioso Jose Barea. Questa strategia non ha funzionato una seconda volta. Parker è arrivato a soli tre punti dal suo massimo in carriera nei playoff – 41- stabilito contro i Suns l’anno scorso. “Io cerco di prendermi ciò che concede la difesa”, ha spiegato Parker. “Sta sera nel primo tempo ha funzionato il ‘pick and roll’ e il mio tiro stava entrando. Poi sono riuscito ad andare in penetrazione.” Tim Duncan ha segnato 13 punti con 11 rimbalzi, e Drew Gooden ne ha aggiunti 13 per gli Spurs. Dallas ha tirato con solo il 39 percento dal campo. Gli Spurs hanno dominato ai tabelloni, vincendo la sfida a rimbalzo 44-28. “Abbiamo parlato molto di non alzare il piede dall’acceleratore”, ha detto Duncan. “In gara 1 abbiamo mollato nel secondo tempo. Oggi volevamo restare solidi difensivamente, e credo che siamo riusciti a farlo nell’arco di tutti i 48 minuti.” Note: Jerry Stackhouse dei Mavs ha lasciato San Antonio domenica per problemi personali. Ha un infortunio al piede, e non dovrebbe giocare in questi playoff... Sia Popovich che Carlisle sono stati maestri del miglior coach dell’anno nominato ieri, ovvero Mike Brown di Cleveland.
(fonte: it.nba.com)