(1) Uconn Vs (5) Purdue
Nessun ‘upset’ nessuna sorpresa nella prima gara delle sweet sixteen con gli Huskies del Connecticut promossi alle Elite Eight per la quarta volta negli ultimi sette anni. A fare la differenza in campo ci pensa Rasheed Thabeet che come un uomo in mezzo ai bambini fa la differenza assoluta sotto i tabelloni con 15 rimbalzi e segnando altrettanti 15 punti. Match che sembrava chiuso praticamente prima dell’unico intervallo quando Uconn mette la freccia (27:10) tranne poi farsi rimontare in assenza del lungo africano. In casa Purdue bene ma non benissimo Hummel che va a segno con 17 punti ma solo due nel secondo periodo ovvero quando gli Huskies vanno a segno con la fuga decisiva (72:60).
(4) Xavier Vs (1) Pittsburgh
Liberi di Bj Raymond per la parità a quota 52 con meno di
(3) Missouri Vs (2) Memphis
Segni del destino: canestro da tre quarti campo e solo retina per il +13 di fino primo tempo da parte di Marcus Denmon. Insomma lo si era capito subito che quella in questione era la serata dei Tigers. Niente da fare per Memphis (Evans 33, Dozier 19, Anderson 18) che va sotto anche di 24 punti rendendo le cose agli avversari sempre più facili recuperando qualcosa in termini di scarto per rendere il tutto meno amaro di quanto si potesse pensare, compresa la presenza alle semifinali regionali di Missouri (Jt Tiller 23, Carroll 17) interrompendo la striscia di 27 vittorie (102:91).
(3) Villanova Vs (2) Duke
Un secondo tempo da dimenticare costa cara la pelle ai Blue Devils di coach K. Un secondo tempo tutto racchiuso nelle percentuali dal campo (5/27 da tre, 16/60 da due) a dir poco inguardabili o quelle di uno dei giocatori barometro di Duke: Gerald Henderson che ha chiuso con 7 punti, 1/14 nel quale spicca l’1/5 dalla lunga. Male anche i numeri di Scheyer (3/18 per 15 punti) ed allora per i Wildcats di Villanova è tutto facile tutto in discesa dopo venti minuti, i primi, passati rispondendo colpo su colpo agli avversari. Alla fine sono 16 per Reynolds, 14 per Cunningham e 11 per Redding.
