domenica 19 aprile 2009

NBA PLAYOFF FIRST ROUND: Il messaggio di Lebron, demolita Detroit

CLEVELAND - "One Goal", un obiettivo, questo è il motto dei playoff dei Cleveland Cavaliers. Oggi, era un canestro dal campo tutto quello di cui avevano bisogno. LeBron ha segnato una tripla sulla sirena dell’intervallo e la superstar di Cleveland ha chiuso con 38 punti, 8 rimbalzi e 7 assist imbarcandosi con i suoi Cavaliers nell’avventura che li potrebbe portare al titolo NBA, vincendo 102-84 contro i Detroit Pistons in gara 1. Il tiro dai 13 metri di James ha stordito i Pistons dando a Cleveland, la squadra più dominante della lega – in casa e fuori – durante la regular season, un vantaggio di 12 punti all’intervallo. I Cavaliers hanno tenuto a bada un ritorno di Detroit nel secondo tempo mentre James era in panchina, dando il colpo di grazia ai Pistons, che proveranno a pareggiare la serie in gara 2 martedì notte. Per fare questo, Detroit dovrà trovare un modo per rallentare James, che ha fatto quello che ha voluto per 41 minuti. Joe Smith ha segnato 13 punti e Zydraunas Ilgauskas ne ha messi 12 con 10 rimbalzi per Clevland. Rodney Stuckey ha realizzato 20 punti e Richard Hamilton ne ha segnati 15 per i Pistons, che sono entrati in questi playoff con l’ottava posizione e sembrano destinati a una postseason molto breve, dopo essere andati alle finali di Conference negli ultimi 6 anni. James ha chiuso il primo tempo con un’altra di quelle giocate che lo differenziano dal resto degli altri giocatori. Dopo che il jumper di Hamilton ha portato i Pistons sotto per 54-45 a con due secondi sul cronometro, ha ricevuto la rimessa in corsa, ha superato Tayshaun Prince vicino alla metà campo e ha segnato un tiro da 13 metri mentre la sirena suonava. Nel tempo in cui la tripla è entrata nel canestro, James, che non aveva smesso di correre, era quasi sotto canestro. Poi si è fermato ed è rimasto sulla linea di fondo, a raccogliere l’abbraccio dei tifosi di Cleveland, che già lo avevano visto fare cose del genere. I Pistons hanno lasciato il campo demoralizzati. Ma Detroit è uscita dall’intervallo affamata. I Pistons hanno infilato parecchi tiri per portarsi sull’80-72 a inizio quarto periodo con un canestro di Will Bynum con 8:50 ancora a giocare. James in quel momento si è rimesso a giocare, e i Pistons hanno smesso. La difesa di Cleveland si è stretta e i Cavs si sono riportati sul più 20 godendosi l’ennesima vittoria in casa, la 40esima su 42 incontri. L’unica cosa che non è andata come James avrebbe voluto è che i suoi amati New York Yankees hanno concesso 14 punti in un inning ai Cleveland Indians. Per gran parte del primo tempo, l’attese difese arcigne da parte di due delle squadre più dure a Est hanno invece lasciato spazio agli attacchi. I Cavs e i Pistons si sono scambiati canestri su canestri – soprattutto tiri in sospensione – minacciando di portare la gara aun risultato in stile anni ’70 e ’80, toccando la tripla cifra. Quando Rasheed Wallace ha infilato un tiretto da dentro l’area per il 37-36 Cavaliers, Detroit stava tirando con un notevole 65% (15-su-23) al campo, trovano buone soluzioni contro la difesa più forte della NBA. Anche Cleveland era piuttosto calda, aggirandosi attorno al 60%. Quando i Pistons si sono raffreddati, i Cavs hanno preso il volo. James ha servito un assist no-look -- di sinistro – in mezzo all’area per Smith che ha schiacciato, dando il via ad un parziale di 20-9 che ha portato i Cavs sul più 12 alla pausa lunga. Detroit ha sbagliato 12 dei suoi ultimi 15 tiri del primo tempo, scavandosi una buca da cui non sono più riusciti ad uscire. Seguendo quello che è diventato un rituale prima delle partite importanti, James era a palazzo più di tre ore prima della palla a due per una sessione di tiro extra. Ha seguito la sua normale routine, riponendo sul pavimento di fronte al suo armadietto la sua divisa, la sua fascia, i suoi polsini e le sue scarpe, come un ragazzino la notte prima della scuola. James ha minimizzato sul fatto che lui e i Cavaliers siano i favoriti per la conquista dell’anello. “Ci sono grandi aspettative sui Celtics e sui Lakers,” ha detto. “Non su di noi. Noi dobbiamo solo scendere in campo e fare quello che abbiamo fatto per tutta la stagione.” Che è quello che hanno fatto anche stanotte.
(fonte it.nba.com)

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