(fonte it.nba.com)
domenica 19 aprile 2009
NBA PLAYOFF FIRST ROUND: Che colpo Chicago, ai Celtics manca KG
Derrick Rose ha debuttato nei playoff come pochi altri nella storia, guidando i suoi Bulls alla vittoria contro i Boston Celtics.
Nemmeno Michael Jordan c’era riuscito.
Rose ha pareggiato il record di 36 punti al debutto nei playoff di Kareem Abdul-Jabbar, aggiungendo anche 11 assist e portando Chicago alla vittoria per 105-103 in casa dei campioni in carica di Boston in gara 1 del primo turno.
E l’esperienza?
“Non gli serve”, ha detto il suo compagno Ben Gordon. “Ha la maturità di un veterano. Ha fatto una partita a dir poco fenomenale sta sera.”
Gara 2 è lunedì, nell’anniversario della gara in cui Jordan segnò 63 punti contro Boston in una sconfitta nel 1986. Infatti, Chicago aveva perso le ultime 10 partite di fila nei playoff con Boston, e l’ultima vittoria risaliva al 1948.
“Spero ci serva di lezione”, ha detto Paul Pierce, autore di 23 punti. “Dobbiamo renderci conto che i Bulls non sono qui per fare presenza. Dobbiamo svegliarci e capire che non stiamo sognando. Dobbiamo iniziare a giocare.”
Tyrus Thomas ha segnato 16 punti- facendone sei degli otto totali nei supplementari dei Bulls, incluso il tiro della vittoria a 51 secondi dalla fine. Joakim Noah, anche lui al debutto nei playoff, ha segnato 11 punti e ha preso 17 rimbalzi per i Bulls, che hanno rubato il fattore campo ai Celtics.
“Più va avanti la stagione e più le partite si fanno importanti”, ha detto coach Del Negro. “Credo che i ragazzi abbiano fatto un enorme passo in avanti, anche se sappiamo di avere un ostacolo grandissimo davanti. Ci godiamo questa vittoria un attimo, ma da domani si torna al lavoro.”
Rondo ha segnato 29 punti con 9 rimbalzi e 7 assist per Boston, che ha dovuto fare a meno di Kevin Garnett e non ha ottenuto molto neppure dagli altri due dei ‘Big Three’.
Paul Pierce ha segnato 23 punti tirando 8-21 dal campo, ma ha fallito il libero della possibile vittoria alla fine dei 48 minuti, e la tripla del pareggio a 3.7 secondi dalla fine del supplementare, quando Salmons gli ha bloccato il tiro. Ray Allen, che ha segnato 4 punti con 1-12 dal campo, ha avuto la chance di mandare la partita al secondo overtime, ma il suo jumper si è stampato sul ferro.
Troppo dolorante per giocare e troppo frustrato per guardare, Garnett si è rinchiuso nello spogliatoio a fine primo tempo, mentre i suoi compagni tornavano sul parquet sotto di 11 punti. Rondo ha segnato un jumper contro Noah dando ai Celtics il vantaggio per 96-95, ma Rose- che sbagliò quattro liberi cruciali nella finale NCAA dell’anno scorso con la maglia di Memphis- ha riportato i suoi davanti proprio dalla lunetta, a 9.4 secondi dalla sirena.
Noah ha poi commesso un ingenuo fallo su Pierce a 2.6 secondi dalla fine, mandandolo in lunetta per vincere. Pierce ha segnato il primo libero pareggiando i conti sul 97 pari, ma il capitano dei bianco-verdi ha clamorosamente sbagliato il secondo, mandando la partita ai supplementari.
“E’ stato un errore importantissimo”, ha detto Gordon. “Se segna il secondo libero è finita.”
Garnett si è infortunato il ginocchio destro il 19 febbraio, e ha giocato solo 66 minuti e 18 secondi durante le ultime 26 partite. I Celtics hanno inutilmente cercato di farlo rientrare per i playoff, continuando a rimandare la data del rientro, fino a che Doc Rivers non ha scioccato tutti annunciando che The Big Ticket non avrebbe recuperato per gara 1, e probabilmente per i playoff in generale.
Garnett non ha seguito la squadra nelle trasferte e non è stato quasi mai in panchina durante l’infortunio, anche se Rivers e i giocatori considerano la sua presenza molto importante per lo spogliatoio per caricare i compagni di squadra. Ieri Garnett dopo 24 minuti di sofferenza, d’incitamento e infine di rabbia, ha deciso che era troppo ed è rimasto negli spogliatoi.
“Lui era in panchina nel primo tempo, e noi eravamo sotto di otto. Quindi lui non c’entra”, ha detto Doc Rivers. “Kevin ora non c’è, e non tornerà. Dobbiamo pensare solo ai giocatori che scendono in campo.”
Garnett ha osservato dalla TV il jumper di Rose che ha dato ai Bulls un vantaggio di 11 punti sul 55-44, poi ha visto i suoi compagni recuperare fino al meno quattro con un parziale di 8-0 nel terzo periodo, fino a che una tripla di Rondo non ha portato i Celtics sul 68-67 a quattro minuti dalla fine del quarto.
La sconfitta in casa ha dimostrato che i Celtics ne devono fare di strada- e forse non ne faranno molta nei playoff- per vincere senza Kevin Garnett. La seconda classificata a Est, che può schierare due All-Star e che ha vinto 62 partite in stagione, era data da tutti almeno in finale di conference contro i Cavs.
E’ anche vero che pure l’anno scorso gli Atlanta Hawks hanno portato i Celtics fino a gara 7, prima che Boston vincesse il suo 17esimo titolo. Con la sconfitta di ieri Boston ha però perso il vantaggio del fattore campo, che è ciò che l’ha sempre salvata l’anno passato.
Note: Il general manager dei Celtics, Danny Ainge, non ha seguito la partita perché ricoverato in ospedale per un lieve infarto. La folla gli ha dedicato un grande applauso all’inizio della partita… Il palazzetto è stato svuotato velocemente perché si potesse preparare tutto per la partita di playoff di Hockey tra Boston Bruins e Montreal Canadiens… Nessun giocatore di Chicago aveva mai segnato 36 punti nei playoff dai tempi di Michael Jordan.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento