mercoledì 22 aprile 2009

NBA FIRST ROUND: I Cavs replicano, Pistons ancora Ko

CLEVELAND - LeBron James si è seduto in panchina e si è messo la tuta, soddisfatto nel guardare i suoi compagni battere i Pistons. Non ce l'avrebbero fatta senza di lui. Sopra di 29 nell'ultimo quarto, i Cavaliers hanno gettato al vento la maggior parte del vantaggio contro le riserve dei Pistons e James è dovuto rientrare per riportare la partita sui giusti binari; Cleveland ha battuto Detroit per 94-82 ed è ora sul 2-0 nella serie. Per tre quarti i Cavs hanno giocato il loro miglior basket. "E' stato bellissimo", ha detto Mo Williams. L'ultimo quarto non è stato così piacevole, ma James non si è lamentato. "Nei primi sette quarti di gara 1 e 2 abbiamo giocato molto bene", ha detto, "Non permetteremo che l'ultima frazione di oggi cancelli quel che è successo in precedenza". James, senza mostrare alcun riguardo nei confronti del piano difensivo che Detroit aveva preparato apposta per lui, ha segnato 29 punti e Williams ne ha aggiunti 21, permettendo ai Cavs di resistere a una rimonta dei Pistons, che sono andati sul -7 a 3:51 dalla fine con un parziale di 27-5. "Abbiamo perso la concentrazione", ha detto Williams. "Lo sapevamo, ma non è niente di cui preoccuparsi. Non penso che accadrà di nuovo". Delonte West ne ha messi 20 e Zydrunas Ilgauskas ha chiuso con 12 per i Cavaliers, che erano sul 79-50 all'inizio dell'ultimo quarto e stavano annientando i Pistons. Ma Detroit non ha mollato e ha fatto prendere a Cleveland e ai suoi tifosi uno spavento che non dimenticheranno facilmente. "Abbiamo perso il controllo", ha detto la guardia Daniel Gibson. "Ma siamo riusciti a ritrovarci". James ha catturato 13 rimbalzi, servito 6 assist e ha realizzato un'indimenticabile schiacciata wind-mill prima di sedersi in panchina per i primi 4:45 dell'ultimo quarto. Ma mentre la star riposava in vista di gara 3 di venerdì, i Pistons, mostrando una grinta che non si era mai vista in queste due partite, sono andati sul -14, costringendo il coach dei Cavs Mike Brown a rimettere James e altri titolari in campo. Richard Hamilton ha segnato 17 punti e Rodney Stuckey ne ha messi 14 per i Pistons, che torneranno a casa con uno 0-2. "Nulla funziona contro di loro", ha detto McDyess. "Dobbiamo praticamente giocare alla perfezione solo per rimanere in partita". Malgrado la vittoria i Cavaliers, che hanno tirato 43 liberi contro i 16 di Detroit, non sono molto soddisfatti. Le loro riserve hanno infatti segnato una volta sola dal campo ed erano in difficoltà verso la fine. "Usciamo di qui con l'amaro in bocca", ha detto Williams. Saldamente sul +15 nel terzo quarto, i Cavs sono andati sul 64-46 grazie a una tripla di Williams. James, autore di 38 punti in gara 1, è passato dietro la difesa di Detroit, è andato su, ha fatto girare la palla in cerchio di fronte a lui prima di sbatterla nel canestro. E' rientrato soddisfatto in difesa, mentre i 20562 fan iniziavano a festeggiare l'ennesima vittoria schiacciante alla Quicken Loans Arena. Ma le riserve dei Pistons (Will Bynum, Arron Afflalo, Amir Johnson, Jason Maxiell e Kwame Brown), hanno riportato Detroit in partita. In poco tempo, quello che sembrava uno scarto impossibile da colmare si è assottigliato pericolosamente. "La nostra panchina ha giocato bene", ha detto McDyess. "Per quanto riguarda i titolari, non abbiamo fatto il nostro lavoro. Loro potevano fare quello che volevano in attacco. Non abbiamo neanche opposto un po' di resistenza nè abbiamo reso loro la vita difficile". "La cosa positiva è che ora cercheremo di prendere esempio dalle nostre riserve. Noi titolari invece non abbiamo fatto niente". La panchina di Detroit ha realizzato 30 punti sui 32 della squadra nell'ultimo quarto. Dopo il canestro in sospensione di McDyess per l'84-77, James, West e Williams hanno messo due liberi a testa per il 90-77 di Cleveland. James ha poi preso un rimbalzo e ha servito Williams con un passaggio schiacciato. Il suo layup ha messo ufficialmente la parola fine al tentativo di rimonta dei Pistons. "Nell'ultimo quarto ci siamo rilassati e non è una cosa che possiamo permetterci", ha detto James. "La cosa importante è che abbiamo vinto, ma non possiamo pensare di non poter chiudere una partita nel modo giusto". Il coach di Detroit Michael Curry voleva una squadra più aggressiva con James. La strategia era di tenerlo fuori dal perimetro per non farlo avvicinare troppo. In gara 1 la star di Cleveland aveva segnato moltissimo da vicino e in layup. Ha funzionato, ma non troppo. James ha tirato solo due volte dall'interno dell'area nel primo tempo, ma è stato bravo a procurarsi dei falli e ha segnato 6 punti dalla lunetta, finendo con 16 punti. I Pistons raddoppiavano su James ogni volta che gli arrivava la palla. I Cavs sono andati sul +13 nel secondo quarto con James in panchina e quando è rientrato Detroit gli ha dato il bentornato assalendolo letteralmente con McDyess, Afflalo e Johnson. Come sempre prima delle partite interne importanti, James è stato il primo ad arrivare ed era sul campo più di tre ore prima dell'inizio. Davanti a un po' di personale televisivo e agli addetti all'ordine dell'arena, James ha lavorato con l'allenatore in seconda Chris Jent su una serie di tiri, movimenti e liberi. "Eravamo pronti a tutto", ha detto Williams. Note: I Cavs hanno vinto sei partite di playoff consecutive contro i Pistons. Dal postseason del 2006, Cleveland è 17-1 quando ha segnato almeno 94 punti. James è finito secondo dietro Dwight Howard di Orlando come miglior difensore dell'anno, un chiaro indizio sul suo ingresso nel quintetto difensivo del torneo. La difesa di James è migliorata di anno in anno e quest'anno si è concentrato molto su questo aspetto, guidando i Cavs con 137 palle rubate e un career-high di 93 stoppate. "Si tratta di orgoglio", ha detto James. "Si tratta di decidere se si vuole marcare bene un avversario o no". TABELLINO: http://it.nba.com/Scoreboard/BoxScore.aspx?game=40800102
(fonte it.nba.com)

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