martedì 21 aprile 2009

FIRST ROUND: Grande reazione degli Spurs trascinati da Parker

Tony Parker non aveva nessuna intenzione di lasciar tornare i Mavericks a Dallas con due vittorie nella serie. Il francese ha chiuso la serata con 38 punti, una prova da leader e una standing ovation a pochi minuti dalla fine, quando è rientrato in panchina. Al contrario di ciò che è successo nella prima partita, Dallas non è riuscita ad infastidire Parker e compagni, e alla fine i San Antonio Spurs hanno dominato gara 2 vincendo per 105-84 contro i Mavs. Questa vittoria degli Spurs, oltre a pareggiare la serie, rappresenta uno dei più larghi scarti nella storia di questa sfida ai playoff. “Devo cercare di avere una mentalità offensiva durante tutti i possessi”, ha detto Parker. “Anche se non vado a segnare personalmente, devo cercare di attaccare il canestro per magari scaricare a un compagno.” Contro i Mavericks ha fatto tutto ciò. Dallas ha provato a far perdere gli Spurs due volte consecutivamente in casa nei playoff, come non accadeva dal 2002, ma non ha mai trovato una soluzione per limitare il play di San Antonio. Parker ha realizzato 27 punti già all’intervallo, e alla fine ha chiuso con 16-22 al tiro dal campo. C’è stata una grossa differenza rispetto a gara 1, quando il francese segnò 24 punti, ma fu limitato a due soli canestri dal campo nel secondo tempo. “Marcarlo è una sfida”, ha detto la guardia di Dallas Jason Terry riguardo Parker. “Abbiamo provato con quattro o cinque uomini diversi.” Non è stato comunque sufficiente. Parker ha realizzato 19 punti nel primo quarto, esattamente quanto tutta la squadra di Dallas. Parker ha lasciato il parquet a 5 minuti dalla fine, seguito da una grande ovazione – e con l’MVP della partita che lasciava il campo, anche molti tifosi hanno cominciato ad avviarsi verso le uscite. Terry ha segnato 16 punti per Dallas, mentre Nowitzki e Jason Kidd hanno aggiunto 14 punti a testa. Josh Howard ha segnato solo sette punti dopo averne messi 25 in gara 1. “Credo che tornare a Dallas 1-1 nella serie non sia male”, ha dichiarato Nowitzki. “Ma è normale che se vinci la prima vuoi sempre vincere anche la seconda. Non sei contento di un pareggio dopo che hai vinto gara 1.” Nowitzki ha dovuto farsi fasciare il pollice sinistro dopo aver preso un colpo. Il pollice è lo stesso già infortunato mesi fa, che però non dovrebbe creargli grossi problemi. I Mavericks hanno battuto gli Spurs 105-97 sabato sera, con la prima vittoria in trasferta nei playoff dei Mavs dal 2006. Ma non è una situazione nuova per San Antonio: gli Spurs hanno già vinto quattro serie dal 2002 dopo aver perso la prima in casa. Ieri la squadra di coach Popovich ha offerto una prestazione tanto convincente quanto frustrante per Dallas. Mark Cuban, proprietario dei Mavs, ha tirato un pugno a un thermos durante il quarto periodo mentre San Antonio allungava. I Mavericks non vincono una serie nei playoff dal 2006. Vincere al debutto è stato un buon inizio, ma dovranno pensare bene a come fermare Parker in gara 3. I Mavericks sono stati una delle prede preferite di Parker tutto l’anno, che ha viaggiato a 31 punti e sette assist di media in quattro partite di stagione regolare. In gara 1 ha segnato 24 punti, ma è stato messo in difficoltà dai Mavs, in particolare dal fastidioso Jose Barea. Questa strategia non ha funzionato una seconda volta. Parker è arrivato a soli tre punti dal suo massimo in carriera nei playoff – 41- stabilito contro i Suns l’anno scorso. “Io cerco di prendermi ciò che concede la difesa”, ha spiegato Parker. “Sta sera nel primo tempo ha funzionato il ‘pick and roll’ e il mio tiro stava entrando. Poi sono riuscito ad andare in penetrazione.” Tim Duncan ha segnato 13 punti con 11 rimbalzi, e Drew Gooden ne ha aggiunti 13 per gli Spurs. Dallas ha tirato con solo il 39 percento dal campo. Gli Spurs hanno dominato ai tabelloni, vincendo la sfida a rimbalzo 44-28. “Abbiamo parlato molto di non alzare il piede dall’acceleratore”, ha detto Duncan. “In gara 1 abbiamo mollato nel secondo tempo. Oggi volevamo restare solidi difensivamente, e credo che siamo riusciti a farlo nell’arco di tutti i 48 minuti.” Note: Jerry Stackhouse dei Mavs ha lasciato San Antonio domenica per problemi personali. Ha un infortunio al piede, e non dovrebbe giocare in questi playoff... Sia Popovich che Carlisle sono stati maestri del miglior coach dell’anno nominato ieri, ovvero Mike Brown di Cleveland.
(fonte: it.nba.com)

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