(3) Syracuse Vs (2) Oklahoma
Provate a fermarlo. Non è uno spot pubblicitario di una nota marca sportiva, ma l’idea che in tanti si sono fatti sugli spalti della Fedex Arena di Memphis. Chi vi starete chiedendo beh il nome è facilmente intuibile ed è quello di Blake Griffin. ‘Blake The Great’ come viene soprannominato, chiude con 30 punti, 14 rimbalzi ed in generale un dominio assoluto nell’area colorata conto il quale gli Orange di Syracuse (Johnny Flynn 22) poco hanno potuto fare (71:84). Ora tra i Sooners e le Final Four (la prima dal 2002) ci sono i Tar Heels di North Carolina.
(12) Arizona Vs (1) Louisville
Era l’unica ‘cinderella’ rimasta, era l’unica outsider, l’unica a non aver pronosticato di arrivare fino a qui e come giusto che sia si ferma il cammino dei Wildcats di Arizona (Budinger 22, Hill e Wise 14). Troppo forti i Cardinals (Clark 19, Samuels 14) ai quali basta anche un T-Will da 14 e 7 rimbalzi e vincere in scioltezza con il punteggio finale di 64:103.
(4) Gonzaga Vs (1) North Carolina
Tutto come da copione, tutto come da programma e i Tar Heels di Roy Williams accedono alle Elite Eight dove incontreranno Oklahoma e Blake Griffin. Vittoria lanciata e da un primo tempo al di sopra delle righe di Ty Lawson che manda a bersaglio 17 dei suoi 19 nei primi venti minuti. Nel secondo tempo il resto lo fanno Tyler Hansbrough (24 e 10) e Wayne Ellington (19). Può fare poco e nulla Gonzaga (Pargo 16, Heytvelt 14) tranne che lasciare il torneo a testa alta (77:98).
(3) Kansas Vs (2) Michigan State
Due minuti. Gli ultimi due minuti, in cui Kalin Lucas mette le mani sulla partita e porta gli Spartans dritti al successo e ad un passo dalle Final Eight. Il tutto inizia con un assist per il pareggio di Morgan, poi con l’orologio che scorre fa tutto da solo: sette punti in fila e Michigan State (Suton 20, Lucas 18) che mette in tasca la vittoria di misura nonostante gli ultimi tentativi di Kansas e di Aldrich (17) e Collins (20), finisce 62:67

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